TEMPO E STRESS

Il periodo che stiamo vivendo ci sta stressando, ogni giorno, sempre di più. Da più di un anno, infatti, ci ritroviamo a dover gestire una miriade di critiche e polemiche mosse proprio dai nostri clienti, indisponenti ed arroganti. 

Hai notato come qualsiasi cosa stia diventando motivo di scontentezza per le persone?

Questo perché i condomini sono già stressati per conto loro, anche, e soprattutto, a causa della situazione attuale che sta mettendo tutti a dura prova. Noi amministratori condominiali rappresentiamo il loro scarico tensionale e, a questo, si aggiunge anche il nostro essere costantemente di fretta, il nostro lavorare continuamente in emergenza.

Il risultato?

Mettiamo sempre da parte il nostro benessere, professionale e personale.

Il voler accontentare ogni richiesta dei nostri clienti ci porta a correre dalla mattina alla sera e ad essere perennemente sotto stress, soprattutto perché abbiamo la sensazione di non aver mai abbastanza tempo per fare tutto.

Continuiamo così, senza neanche pensare di fermarci per trovare un’alternativa a questo delirio.

Ti faccio una domanda.

Secondo te, è l’essere sempre sotto stress a bruciare il tempo, o è il tempo che costantemente genera stress?

Entrambi!

Il tempo è quello che è ed è sempre troppo poco per riuscire a portare a termine gli innumerevoli incarichi. Tutto ciò che accade dentro quel tempo dipende dalla nostra capacità di gestirci all’interno di quel tempo e di non farci condizionare dallo stress.

La mancanza di tempo genera stress, pressione costante e continua ma, al tempo stesso, lo stress ci impedisce di vivere in quel tempo in maniera efficace. Così, ci ritroviamo all’interno di un circolo vizioso che, molto spesso, non ci permette di ottenere i risultati che desideriamo, ci fa stare male e vivere la nostra professione come un incubo.

Tu come vuoi vivere la tua professione? Come una tortura, oppure vuoi prendere in mano la situazione e fare qualcosa di diverso?

Non potrai sicuramente migliorare dal punto di vista lavorativo, prendere scelte utili per te ed ottimizzare il tuo tempo, se la tua vita continua ad essere condizionata dallo stress.

Cosa comporta un’inefficace gestione dello stress?

Lo stress ti immobilizza.

Non ti permette di andare avanti e ti porterà a fermarti, arrivando a fine giornata con la sensazione di non essere riuscito a terminare tutto ciò che ti eri premesso di fare. Cosa ti ha bloccato? Quella sensazione di pesantezza che, chiaramente, ti immobilizza e non ti permette di ragionare in modo lucido.

Lo stress ti inganna.

Ti fa vedere cose che non corrispondono alla realtà. Quando siamo sotto stress, governati dalle nostre ansie e paure per gli innumerevoli incarichi, acceleriamo e lavoriamo anche di notte, costringendo noi stessi a fare cose che non volevamo fare. Tutto questo in virtù di una proiezione mentale nostra che ci porta ad un risultato che non è quello effettivo.

Lo stress ti demotiva.

Quante volte ti sei chiesto, in riferimento alla tua attività, “ma chi me l’ha fatto fare?”. Lo stress ti demotiva talmente tanto che ti rallenta. Prova a pensare: quando non hai voglia di fare una cosa, la fai con uno stato d’animo positivo, contento e felice, oppure ti alzi dal letto pensando che dovrai affrontare un’altra giornata lavorativa tortuosa? Ecco che, in questo caso, lo stress ti demotiva.

Proviamo a fare ordine.

Lo stress ti immobilizza, tu rallenti e, di conseguenza, fai meno cose rispetto alla quantità che ti eri prefissato. Ti inganna, ti fa vedere cose che non sono, tu inizi a compiere azioni in base ad un qualcosa che non è ancora avvenuto e perdi tempo. Ti demotiva e ti rallenta, incidendo negativamente sulla gestione della tua attività: tu, a quel punto, cominci ad accelerare ed inizi a correre di più.

Nel momento in cui inizi a correre di più, cosa succede?

Aumenta la pressione. Più continuiamo a correre, più aumenta la pressione, più aumenta il nostro stress. L’aumento dello stress, ci porta ad essere da capo: corriamo di più, lavoriamo peggio e, di conseguenza, di più, per “tamponare” i nostri errori.

Se vuoi migliorare e scendere da questa ruota del criceto, devi imparare a gestire la tua emotività. Se vuoi interrompere questo circolo vizioso, devi fermarti ed essere il più oggettivo possibile. Fai un passo indietro e cambia il tuo punto di vista per analizzare la tua situazione dall’esterno, per comprendere meglio i tuoi errori.

Fatto questo, pianifica l’organizzazione: ricordati che non potrai pianificare la tua organizzazione, se non hai trovato un equilibrio e sei continuamente sotto stress.

Abbandona la tua emotività, osserva la tua situazione da un punto di vista oggettivo ed amplia il tuo punto di vista per pianificare la tua organizzazione in maniera efficace.

Risultato?

Vivrai meglio!

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