LO STRESS DIPENDE DA TE

Lo sai che lo stress dipende da te?

Essere stressati, sempre di corsa, in ansia, agitati, fa parte del nostro mestiere: non ci sono mai periodi più tranquilli, momenti meno stressanti. Noi amministratori condominiali lo sappiamo bene e, ormai, ci siamo rassegnati.

Quando dico che lo stress dipende da noi, non voglio insinuare che non possa essere causato da fattori esterni. Quello che sto cercando di farti comprendere è che esiste un modo per far sì che lo stress, la pressione e l’ansia, legati al nostro lavoro, non ci condizionino la vita.

Compreso questo, potrai mettere in atto le azioni necessarie per ridurre il tuo stress, cosicché non possa più “controllare” il tuo stato d’animo e le tue giornate. Gestendo le tue emozioni negative nel miglior modo possibile, il tuo lavoro continuerà ad essere un piacere, e non una tortura.  

Ci sono momenti in cui lo stress, il nostro stato d’animo negativo, la rabbia, l’ansia, la paura, ci governano?

Sì, purtroppo ci sono. E, in momenti come questi, noi dobbiamo reagire e non farci influenzare da queste negatività. Più sarai in grado di governare le tue emozioni negative, migliore sarà la tua qualità di vita, professionale e personale.

Ma, facciamo un passo indietro per capire meglio.

Che cos’è lo stress?

Secondo Wikipedia, è una reazione inconscia del nostro corpo, del nostro essere, che si manifesta quando percepiamo uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a disposizione.

Quando dico che lo stress dipende da te, intendo questo. Quando pensi di non essere sufficientemente competente per affrontare qualcosa, di non avere abbastanza risorse ed energie, ecco che si crea uno squilibrio e, inevitabilmente, lo stress comincia ad “impadronirsi” di te.

Ci sono delle cause oggettive che sviluppano lo stress?

Nel nostro mestiere, esistono delle situazioni che ci provocano stress. Le scadenze e tutte le incombenze che abbiamo, l’eccessivo carico di lavoro, i condomini saccenti che cercano di insegnarti il tuo lavoro, nervosi ed irascibili. Tutte queste sono cause oggettive che ci portano a pensare di non essere in grado di affrontare questi numerosi incarichi, a considerarli come un pericolo per noi.  

Ora, cerca di riflettere a mente lucida.

Tante incombenze rappresentano un pericolo? È un pericolo avere tante cose da fare in pochissimo tempo? Una pila di carte sulla tua scrivania è un pericolo? Le grandi responsabilità, le relazioni complicate con i condomini, le situazioni complesse da gestire, sono un pericolo?

NO!

Tutte queste sono semplicemente situazioni che ti provocano stress, non sono pericoli. Sei tu ad andare in ansia, a provare paura, frustrazione, nervoso.  

Diciamo che, in questi casi, la nostra mente, mente! Si prende gioco di noi, acquisisce delle percezioni, degli elementi, attraverso i quali costruisce una realtà che, quasi mai, corrisponde a quella vera.

La realtà non esiste, ma esiste il modo in cui tu la stai percependo, il significato che tu dai a determinati fatti.

Ecco perché, nel nostro lavoro, tutte le cause di stress sono soggettive: non è il fatto in sé a stressarti, ma il modo in cui tu lo interpreti, il significato che gli dai. Non sono le scadenze, ma la paura di non riuscire a portarle a termine in tempo. Non è l’insieme di incombenze a mandarti in stress, ma la volontà di portarle a termine tutte insieme immediatamente e contemporaneamente.

Sono tutte cause soggettive determinanti una realtà che, con molta probabilità, non corrisponde alla verità: se, in una stessa situazione, tu chiedi a due persone cosa sia accaduto, non otterrai mai due risposte identiche, perché ognuno di noi dà un significato diverso a ciò che vive.

Questo dipende dal punto di vista adottato, da ciò su cui noi ci concentriamo maggiormente: la rappresentazione della realtà deriva proprio dalla nostra percezione ed interpretazione dei fatti, fortemente soggettiva.

In base al punto di vista che noi stessi abbiamo adottato per osservare una determinata situazione, vedremo una realtà completamente differente. Questo è ciò che ti permetterà di non vedere sempre una realtà “stressante”, ma anche una realtà che ti porterà uno stato d’animo meno negativo.

Perciò, cambia spesso il tuo punto di vista!

La realtà dipende da questo e da ciò su cui noi ci focalizziamo maggiormente.

Quando sei sotto stress, su cosa ti concentri di più? Sei più concentrato sul problema o sulla soluzione da trovare per risolvere quel problema?

Se sei costantemente concentrato sul problema, vedrai solo il problema: devi imparare a concentrarti solo sulla soluzione, per ottenere dei risultati. In base a questo, cambierà la situazione, il modo in cui la percepisci, la tua risposta emozionale e lo stress che, come già detto, dipende da te.

Quando riuscirai a concentrarti solo sulla soluzione, su ciò che ti è realmente utile per evitare di essere condizionato dallo stress, dalla paura, dalla rabbia, non ci sarà più uno squilibrio, ma una percezione diversa. Nel momento in cui la tua percezione cambierà, non solo non ci sarà più uno squilibrio, ma tu non sarai più sotto stress e, finalmente, le emozioni negative non potranno più condizionare le tue giornate.

Solo così migliorerai la tua qualità di vita!

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