COMUNICA COME UN CECCHINO!

Ti sei mai ritrovato in uno di quei momenti in cui vorresti uscire da una conversazione, per fare dell’altro, ma non riesci?

Spesso, le persone continuano a parlare, parlare e parlare, senza neanche dare un senso a quello che stanno dicendo. Limitandosi a questo, non riescono a comunicare efficacemente, a far comprendere il loro messaggio.

Perché le persone si sentono in dovere di continuare a parlare?

Le persone parlano troppo per due motivi. E questi motivi possono impedirci di portare avanti il nostro lavoro in maniera adeguata.

1. HANNO PAURA DEL SILENZIO.

Quante volte ti capita, in una conversazione, di non fermarti, di non fare pause?

Quando il nostro interlocutore ci sta ascoltando, noi tendiamo a sentirci in dovere di riempire quegli ipotetici “buchi” che potrebbero esserci nel nostro scambio comunicativo. Parliamo, parliamo e parliamo, dimenticandoci dell’importanza delle pause: scadenzano il tempo e ci permettono di enfatizzare concetti specifici, per fare in modo che l’interlocutore rifletta. Il silenzio dovrebbe quindi essere considerato come un nostro amico, ma noi gli associamo emozioni negative e, di conseguenza, continuiamo a parlare.

Tu, come amministratore condominiale, non sentirti in dovere di riempire quello spazio con delle parole!

2. CI HANNO INSEGNATO CHE PIÙ COSE DICIAMO, MEGLIO È.

Le persone sono abituate a parlare, parlare e parlare, senza fermarsi. Ti dico una cosa: non è vero che di più è meglio. Di più ci incasina soltanto la testa! Fai attenzione a quante cose stai dicendo, inizia a far caso a come ti relazioni con i tuoi interlocutori. Di più non è meglio, meno è meglio. Più siamo semplici nella nostra comunicazione, più alta è la probabilità che il nostro interlocutore comprenda il nostro messaggio. Al contrario, più cose abbiamo in testa noi, più cose mettiamo in testa agli altri, meno saremo efficaci nella nostra comunicazione.

Quando parli con un condomino, sii il più semplice possibile nella tua comunicazione e sfrutta le pause per accentuare quei concetti che desideri trasmettergli.

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Hai mai fatto caso a quanto tempo sprechi per cercare di trasmettere dei concetti che magari non vengono compresi?

L’essere logorroici, il continuare a parlare e sottolineare ciò che si sta dicendo mille volte, è il miglior modo per gettare via tempo. Se vuoi sempre spiegare tutto minuziosamente e, in più, ti ostini anche a ripetere gli stessi concetti per avere ragione, il risultato sarà solo uno: non concluderai nulla, perderai quel tempo fondamentale che potrebbe permetterti di migliorare la tua qualità di vita personale e professionale.

Perciò, inizia ad evitare di sprecare tempo prezioso con i clienti, i fornitori, con le persone in generale.  

Come?

È semplice: prendi in mano la situazione, smettila di subire il cliente e guidalo, portalo dove vuoi tu, a tutela del tuo empo e del suo risultato!

Per riuscire in questo, in un qualche modo devi diventare un “cecchino”.

Cosa significa?

Vuol dire limitarsi alla linearità del messaggio.

Noi amministratori condominiali, per comunicare in maniera efficace, dobbiamo individuare il nostro bersaglio, prendere la mira e, quando siamo certi di averlo centrato, sparare.

Così, non solo riusciremo ad ottenere il risultato desiderato, ma risparmieremo anche tempo.

In poche parole, è fondamentale che tu abbia un bersaglio. La mancanza di uno scopo, ti farà solo sprecare tempo e fiato, impedendoti di far comprendere il tuo messaggio.

Perciò, la prima cosa di cui hai bisogno è un obiettivo nella tua comunicazione.

Quando sei di fronte al tuo interlocutore, hai un obiettivo o parli a vanvera?

Avere un obiettivo è indispensabile, perché così saprai se l’altra parte abbia compreso, o meno, ciò che stai comunicando. Se la tua comunicazione non ha una finalità, allora parlerai a caso e, di conseguenza, perderai tempo.

Quando incontri un cliente, un condomino, chiediti quale obiettivo vuoi raggiungere.

Vuoi ascoltarlo per risolvere il problema?

Allora ascoltalo, comprendi quello che ti sta dicendo e cosa vuoi ottenere dal vostro scambio comunicativo. Dopo aver fatto questo, verifica che tu possa avere raggiunto l’obiettivo e che il tuo interlocutore abbia compreso il tuo messaggio. In caso contrario, riprova ancora: il cecchino, se sbaglia il tiro e non centra il bersaglio, ritenta e spara di nuovo, non si arrende!

Il mio consiglio è quello di impegnarti per diventare un cecchino nella tua comunicazione, per essere più efficace e andare dritto al punto senza troppi giri di parole, perché molto spesso siamo noi i primi ad ingarbugliarci e sprecare tempo.

Sii più specifico e semplice. Trova il tuo bersaglio, prendi la mira e spara, per risparmiare tempo ed investirlo in maniera più proficua per te.  

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